Memorandum

Non devo più mangiare in piedi. Come i cavalli, no.
E scrivere più spesso. Senza fronzoli, come la vita.
Disfare più spesso le valigie, anche. Ricordarsi di disfarle. Mettere nei cassetti le cose pulite. Farmi un caffé.
E correre anche. Fare vacanze al mare. Non abbassare le difese. Strong. Ricordarsi che non c’è bisogno di sorridere. No. Non bisogna far piacere a nessuno.
E scrivere. Sedersi a mangiare. Non sei un cavallo. Vabbé un pony.
No. Dire no. Più spesso. No no no no. No.
Ascoltare musica. Ricordarsi della musica. E leggere. Leggere sempre. Irrinunciabili parole.
Devo aprire le finestre la mattina. Tutte. Salire su treni, barche, aerei. Smettere di sognare. Il sonno è più tranquillo così. E mi devo ricordare di dormire.
Riposare.
Invecchiare. Devo ricordarmi di invecchiare.
Meditare. Scoprire il Buddha in me. Liberarmi da tutte le inutili passioni.
Questa è una vita marina. Siamo onde.

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12 pensieri su “Memorandum

  1. Grande Martina. BEN TORNATA!
    Ottima pratica quella del memorandum, ricorda il sano lavoro quotidiano.
    I tiri di corda sono sono di 50 metri.
    E devi ricordarti di compiere sempre le stesse operazioni…se vuoi salire..sano!
    Non vado in montagna ma ho un amico che mi racconta.
    🙂
    Un caro saluto
    Alessandro

    • Beh, caro Alessandro, vecchio compagno di blog, a te l’onore del primo commento. Non sono una persona di mantagne e di salite, anche se la spettacolarità delle Alpi, che vedo chiare dal mio balcone nelle giornate ventose, mi lascia senza fiato. Io sono una persona marina, di discese. Io controllo il respiro. I movimenti seguono la corrente. Forse è per questo che la mia vita ha preso il largo.
      Torno con un blog un po’ astruso. Come la vita d’altronde. Per chi vorrà dire, qualunque cosa, questo spazio è aperto 🙂

  2. Ma che sorpresa! Buona vita cara, sperando che questo inizio di settembre, insieme al tuo memorandum, ti porti tanta serenita’, anche se immagino sara’ dura da ottenere.

  3. Un buon memorandum. Con alcuni punti che potrebbero servire benissimo anche a me.
    Però.
    Posso?

    Non c’è bisogno che ti ricordi che non c’è bisogno di sorridere. Perché di sorridere hai comunque bisogno. Non per gli altri, non per piacere, ma esclusivamente per te.
    Così come non puoi impedirti di smettere di sognare, nemmeno se lo vorrai con tutte le forze.
    I sogni e le passioni sono le vere onde. Noi siamo il mare
    E non pensare a ricordarti di invecchiare. Il mare non invecchia.
    Anzi sforzati di pensare al contrario.
    Non serve a niente, però aiuta.

    Bentrovata

    [P.S. e poi… Buddha tu… mi spiace, ma non sembra proprio che tu abbia le “phisique du role” 🙂 ]

    • I sorrisi incorrono per ragioni non strettamente esistenziali. Certo ci sono momenti di sorrisi, per contingenze, accadimenti lievi. La vita sta di sottofondo. Ci si trascina un po’…
      Il mare certo, non invecchia, ma purtroppo non sono vicina anche se per la prossima estate ho deciso di prendere in affitto una casetta per un mese proprio sulla riva del mio Tirreno, e lavorare anche da lì. Ma questo è un progetto a lunga scadenza, non ne posso fare.
      Per quanto riguarda il phisique, beh, chi lo sa che aspetto avesse davvero il Buddha 😉

  4. Ricordati di andare, ma anche di tornare in te…
    Finalmente, anche se in ritardo ti ho trovato e la cosa mi piace, anche il mare mi piace, lo sai, è come tornare nel proprio elemento…
    abbraccio….

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