D’amore

Vincent Romero

Non c’era più abituata. Alla primavera dell’anima. Al tepore sulla pelle. Non c’era più abituata a parlare d’amore. L’astio e l’inverno ed il freddo. Questo era il suo quotidiano. Duro, rivido, urlante e di rimpianto.
E venne il sole, portò via la nebbia, portò via il dolore. La brezza tiepida portò via la pioggia, portò via il rancore.
Non c’era abituata a quelle parole. Alla non-sopraffazione. All’amore senza plusvalore, senza partita doppia.
Senza aspettative.
Non sapeva cos’era. Come formulare domande e risposte. Non sapeva, non gliel’avevano mai insegnato a essere, semplicemente. A risvegliarsi senza l’ansia del giorno, a risvegliarsi alle carezze. Quelle vere, quelle della vita. A guardarsi allo specchio e dire va bene così.
Aveva sbagliato tutto ma era stato inevitabile sbagliare. Aveva sempre reinventato tutto, giorno per giorno e non aveva più forza di ricominciare. Però quella primavera era diversa.
Non avrebbe dovuto reinventarsi, ne’ sbagliare, ne’ temere. La vita non faceva più paura, ne’ la morte. L’unica cosa certa della vita.
Quel momento lì e sempre, tra le sue mani. Non apparteneva a nessuno in particolare, semplicemente c’era. Esisteva. Senza passato e senza futuro. Un momento d’amore.

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9 pensieri su “D’amore

  1. Succede, succede davvero. E ciò che è meraviglioso è che non dipende da alcuna persona o circostanza. E nessuna persona o circostanza può controllarlo. Sta solo nelle mie, nelle tue mani, nelle proprie mani di ciascuno di noi. Accorgersene è come rinascere.

  2. Sì, succede. Succede quando meno te l’aspetti, quando pensi che oramai sia impossibile, anzi proprio quando non lo pensi neanche più. Ed è un respiro nuovo, sono occhi diversi, nuvole veloci. Restano poche cose, che vadano oltre la bellezza inaspettata dell’amare

  3. mmm… parlate di colpi di fulmine? di infatuazioni? noooo, c’è stato un fraintendimento 😉 la protagonista, tra le lenzuola, parla di attimi. Di una lenta rinascita fatta, come sempre, di attimi. L’amore travolgente esiste solo nei film. Ma c’è una sensualità che può prendere alcuni attimi, che può a poco a poco far scoprire una femminilità dimenticata. Le priorità della vita, arrivati ad una certa età, sono altre. Una di queste, inossidabile ed irrinunciabile, il raggiungimento della serenità. Il tumulto dell’innamoramento tempestoso non appartiene più a quella donna tra le lenzuola. Invece i sorrisi di un risveglio tranquillo, quelli sì. Quando la vita non fa più paura, e si tende, finalmente, al meglio. Il meglio è dentro noi stessi, non sta fuori. Mai dimenticarlo.

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