Femminile singolare

ImageCom’è difficile trovare una definizione. Madre, donna, amante, figlia, lavoratrice, lettrice, scrittrice. Sognatrice. Lasciando tutto al femminile. Aggiungendo ogni giorno una sfaccettatura e non riuscendo a gestire la molteplicità delle mansioni. Richiesta. Pretesa.
Le nostre mille, molteplici, inevitabili identità femminili.
Che poi, in questo turbinìo ti dimentichi della cosa più semplice di tutte. Quella che quando ti alzi la mattina non ti fa sentire il freddo. Quella che quando la sera sei stanca e confusa non ti fa sentire il vuoto delle stanze. La cosa più semplice di tutte.
Essere, ciò che si è. Senza desiderare di cambiare. Essere accettate nel proprio femminile singolare.
Libera finalmente di sbagliare. Di fallire e riprovare. Spezzarmi e ricostruirmi intera. Cadere ed inciampare, stanca del troppo camminare. Rialzarmi, massaggiarmi le ginocchia e riprendere il percorso.
Singolare. Mentre mi guardo serena allo specchio con le mie rughe e smagliature. Mentre scelgo un rossetto economico e brillante. Mentre leggo parole d’amore invece di studiare la vita. Mentre scrivo e dovrei invece lavorare. Mentre ascolto di proposito musica che mi immalinconisce.
E sbaglio. Sbaglio sbaglio sbaglio, ignorando le alternative. So che ho sbagliato e dei miei errori faccio orgogliosa bandiera. Lo stendardo della mia cocciuta esistenza, della mia testarda volubilità.
Oggi è un nuovo giorno. Lo è sempre. Aspetto che il clima mutevole volga verso tonalità accettabili. Nel frattempo, li vedo queli capelli grigi, ben dissimulati. Mi stanno bene.

Tu sarai amato, il giorno in cui potrai mostrare la tua debolezza senza che l’altro se ne serva per affermare la sua forza.
Cesare Pavese

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4 pensieri su “Femminile singolare

  1. Eccola, mi son detta…Ho versato il caffè e acceso la mia sigaretta..
    Sei rimasta la stessa…le tue lettere sono un “pieno tutto pieno”.
    ..metti sempre tutto nero su bianco..
    E non si può aggiungere nulla perché nulla c’è da aggiungere.
    Sorrido soltanto perché sento il tuo bisogno di sole, di caldo, di mare.
    E presto arriverà…
    Sei tra le poche persone che amo leggere perchè
    parla di vita propria senza nascondersi mai.
    ..e poi c’è una certa analogia…con la differenza che a te t’ammiro.

    Ciao Martina.

    • Ciao Vento. Pensa che molti di questi scritti vogliono essere solo sperimentazioni. Non hanno spesso altre pretese, eppure… è vero, non ci si può nascondere. Soprattutto non dietro alle parole. Un abbraccio.

  2. Tu scrivi di rughe e io mi guardo allo specchio.
    Tu mi fai sempre riflettere, in tutti i sensi.
    Femminile singolare? Oh, sì. Sto declinandomi anch’io così.
    Femminile singolare, questa sei tu, sono io, siamo noi, donne.
    Ma molto, molto singolare.
    Unica.

    • L’unicità verso chi ci vuole un’unica massa stereotipata… che poi va così per tutti, uomini, donne, gatti… Declinati così, ti riesce benissimo, lo vedo 😉

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