Leftovers

ImageEd è una di quelle notti troppo fredde, di quel freddo solo e ignorante. Che non ti aspetteresti adesso, che davi l’inverno già per spacciato, che avevi assaggiato un tiepido inizio.
Non te l’aspettavi.
Le strade sono vuote e cammini in fretta perché vuoi té caldi e coperte. Cammini in fretta senza guardarti attorno, perché nulla c’è da guardare.
Poi ti ricordi di quella spazzatura ancora da portare giù. La plastica, che va messa sempre per ultima. E maledici il freddo, che nelle ultime dodici ore hai già maledetto tutto e tutti.
Il clima è l’ultima cosa che rimane.
Nell’appartamento vuoto raccogli un minuto fugace di calore. Prima di portare via gli avanzi da lasciare sul marciapiede.
Che poi lo sai che gli avanzi non sono solo plastica e cartone. Che nella notte troppo fredda e troppo fuori stagione i sogni alla fine arriveranno. Quando nelle ore piccole, ogni volta, tra le macerie tiri le somme all’infinito.
Senza mai. Trovare. Il risultato.
Fai da sola, in fretta. Dentro ti chiedi, bello sarebbe trovare questo sacco già buttato. Ma fai da sola, come hai sempre fatto. E un po’ non ti dispiace.

Il divano finalmente è vuoto e tiepido. Un gatto accanto. Aiuta. Non pretende, semplicemente condivide la presenza. Con quell’esserci felino che mai invade.
La bevanda calda ristabilisce la routine. Il ripetersi che salva la vita. I gesti soliti e necessari che danno un senso agli avanzi. Perché tutto ciò che rimane non diventi spazzatura.
Perché tutti questi anni, decenni, non siano spazzatura.
Sei diventata brava a riciclare. A reinventarti giorno dopo giorno, facendo finta che non ci sia ne’ ieri ne’ domani. Facendo finta che sia primavera.

A vivere di avanzi. Che poi, in fondo, si diventa ecosostenibili.

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5 pensieri su “Leftovers

  1. Ma in qualche modo è vero che non c’è né ieri né domani. Se non si vive l’attimo presente, è sempre ieri, e non è mai domani…
    (Che traguardo, diventare ecosostenibili)

      • Dillo a me 😀 (lo so che tu lo dici appunto per quello…)
        Forse si potrebbe provare a, invece che gettarlo via, riassorbirlo, reintegrarlo in noi… Riciclarlo, appunto! (Che intuizione in questo tuo post, Martina…)

  2. Non so proprio dove potrei buttarmi ora come ora. Né tè, né coperte calde, né mici, ho un freddo dentro e lacrime che non se ne vogliono andare…

    • ed io vorrei tanto abbracciarti. è che noi single dentro siamo un po’ abituate a gestircelo, il freddo dentro. una coperta si trova sempre. ed un amico da abbracciare è la terapia migliore di tutte.

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