Di vecchi libri polverosi

First Choice, By David Carson Taylor

Ci sono momenti in cui apri gli occhi. O meglio, qualcuno te lo fa notare. Magari involontariamente. O forse è il messaggio di un sogno.
Ti guardi intorno. E vedi che la tua vita non è altro che un’enorme pila di libri impoverati. Alcuni ingialliti, alcuni mai letti. Alcuni odiati.
Quasi tutti inutili. Nient’altro è rimasto.
E capisci che non è necessario apprendere sempre. Capisci che non è necessario farsi accettare, sempre. Che non è necessario dimostrare, rincorrere, cercare, elemosinare. Sempre.
Perché la vita è una necessaria passeggiata in solitario. Lontano dagli inutili libri, dalla povere che intasa le vie respiratorie e irrita i sensi. Lontano da tutte le persone sbagliate che hai incontrato. Lontano dal passato scomodo che non sei mai riuscita a gestire.
Non vogliono essere opera d’arte, queste parole. Né sfogo o consapevolezza.
Ahimé la consapevolezza non appartiene ai lettori compulsivi.
No. Non vuoi più nulla, non vuoi cercare più nulla o nessuno. Solo passeggiare in solitario lontano da quella stanza cupa.
Se sola dev’essere, che sia tra le stelle, almeno.